caffè e penso alla sala per i matrimoni.
Un lillà.
Informazioni sulla busta.
Informazioni sulle note gialle.
Riguardo alla calma efficacia di quel momento.
Penso alla donna seduta al tavolo numero sette, che firma ogni pagina con mano ferma, mentre sua figlia ride dall’altra parte della stanza e suo marito scambia la sua reticenza per fallimento.
E provo tenerezza nei confronti di quella donna.
Non pietà.
Nemmeno ammirazione.
Solo tenerezza.
Perché non sapeva ancora quanto fosse solido il terreno sotto i suoi piedi.
Lei non sapeva che i documenti portati